Liber de Coquina

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Il Liber de Coquina (dal latino: Libro di cucina) è uno dei più antichi libri di cucina medioevali. È sopravvissuto in vari codici, due dei quali di inizio XIV secolo.

Si suppone scritto alla fine del XIII° secolo presso la corte angioina di Napoli, il Liber de Coquina (1285-1309) sarebbe,secondo alcuni autori, la copia di un opera di carattere dietetico molto più ampia risalente al secolo precedente, redatta per conto dell’imperatore Federico II di Svevia (1194-1250).

Il testo consiste di due parti indipendenti citate principalmente come Tractatus (prima parte) e Liber de Coquina (seconda parte).

I titoli sono presi dalle note a margine del curatore medievale. Gli autori di entrambe le parti sono ignoti. Si pensa che il Tractatus sia stato scritto originariamente da un autore francese, mentre il Liber de Coquina da un autore italiano dell’area napoletana.

Si tratta di uno dei più antichi ricettari di gastronomia giunto fino ai nostri giorni, capostipite di molti dei trattati culinari successivi.

Vi sono illustrate le prime ricette di lasagne, di ravioli e di tortelli di cui sia abbia notizia con abbondante utilizzo di verdure.

Tractatus (parte prima) tratta de

composizione dei vini
pollame e carne
pesce
piatti per i nobili
legumi, uova, porri e condimenti

Liber de Coquina (parte seconda) tratta de
verdure
pollame
paste
pesce
composizione di molti ingredienti