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Cucina Regionale Abruzzese

maccheroni-alla-chitarra

La gastronomia abruzzese ha molti punti in comune con le regioni vicine, in special modo con il territorio marchigiano.

Le caratteristiche, come per molte regioni italiane, sono la frugalità e il contesto  pastorale in cui la cucina abruzzese si è sviluppata.

Cucina povera che si arricchisce, altra nota comune a molte regioni italiane, con un banchetto caratteristico, la Panarda, dal numero impressionante di portate, antica tradizione abruzzese e dell’Italia centrale, nata come consuetudine di rifocillare i poveri (L’etimologia della parola è incerta. Il termine greco pan significa “tutto”, mentre l’arabo ardo indica “caldo”, “fuoco”[senza fonte]. Ci si riferisce comunque a una situazione d’abbondanza, in questo caso alimentare, senza dimenticare l’aspetto sociale e religioso.)

Fra i primi piatti dell’Abruzzo spiccano i maccheroni alla chitarra, una sorta di spaghetti a sezione quadrata, ottenuti da una sfoglia all’uovo; spesso conditi col tradizionale ragù di agnello, cotto nel “catturo”(paiolo di rame), insieme a cipolla aromi e “diavolillo”, l’onnipresente peperoncino.

Spesso si trovano le crespelle, farcite e cotte in forno con sugo di carne, oppure preparate in brodo.

La regione vanta paste secche di qualità , di valore se artigianali, assai simili per qualità organolettiche alle paste campane.

agnello-cacio-e-uova

Fra i piatti di carne troviamo  l’agnello,  “cacio e uova”, una sorta di fricassea con  il formaggio; le budelline d’agnello, usate come ripieno per gli involtini.

La ’ndocca ’ndocca, un bollito fatto con muso, orecchie, piedini, costine di maiale

pesce

La cucina abruzzese di mare esprime maggiore fantasia e minore austerità; la caratterizza un generoso impiego del peperoncino, in special modo nelle ricette di umidi.

L’Abruzzo annovera tra i suoi prodotti:  legumi particolari come la Cicerchia; spezie come lo Zafferano dell’Aquila; tartufi (Aquila è importante zona di raccolta); l’aglio rosso di Sulmona con un aroma unico; il peperoncino “diavolillo” .

L’Abruzzo produce anche oli extravergini, fra i quali sono presenti ben tre varietà DOP riconosciute.

Nella provincia di Pescara -prevalentemente nel cosiddetto “triangolo d’oro” di Loreto Aprutino, Pianella e Moscufo e nella Val Pescara- troviamo la DOP Aprutino-Pescarese,la prima a essere riconosciuta in Europa nel 1996.

In provincia di Chieti, dove si concentra circa il 65% della produzione regionale, c’è invece la DOP Colline Teatine con le sottozone “Frentana” e “Vastese”.

Ultima nata, in provincia di Teramo, è la DOP Pretuziano-Colline Teramane con le sue varietà locali Tortiglione e Castiglionese che vengono coltivate lungo le colline litoranee e per circa 25-30 km verso l’interno quasi fin sotto il Gran Sasso.

La produzione casearia annovera numerosi pecorini, il Caciocavallo e la Scamorza, anche nelle versioni stagionate.

ventricina-abruzzese

Fra i salumi una tipicità comune anche al Molise è la Ventricina, così denominata perché la carne viene insaccata nello stomaco e non nel budello del maiale; rinomata quella di Teramo.
Si producono anche soppressate e mortadelle.

Fra i vini di produzione abruzzese spiccano il Montepulciano d’Abruzzo ed il Trebbiano.